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Voltaren al miglior prezzo

Il Voltaren è tra i farmaci più venduti nel nostro paese, è prodotto dalla Novartis, e il principio attivo è il diclofenac, un  anti-infiammatorio non steroideo della categoria dei FANS, utilizzato come anti-infiammatorio, antireumatico e soprattutto come analgesico.

Tipologie di prodotti:

Voltaren emulgel
Voltaren compresse
Voltaren Fiale

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Foglietto illustrativo VOLTAREN 50 mg compresse gastroresistenti
Diclofenac

Categoria farmacoterapeutica
Antiinfiammatorio ed antireumatico non steroideo.

Indicazioni terapeutiche
Malattie reumatiche infiammatorie e degenerative quali:
• artrite reumatoide, spondilite anchilosante
• artrosi
• reumatismi non articolari
Dolori da infiammazione di origine non reumatica o a seguito di un trauma.
Trattamento di dolori mestruali.

Controindicazioni
• Ipersensibilità nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, in genere verso gli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e in particolare verso l’acido acetilsalicilico.
• Malattie epatiche pregresse.
• Ulcera, sanguinamento o perforazione gastrointestinale in atto.
• Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).
• Ultimo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento (vedere “Avvertenze speciali”).
• Grave insufficienza epatica, renale o cardiaca (vedere “Precauzioni per l’uso”).
• In soggetti con emorragie in atto e diatesi emorragica.
• Come altri FANS, diclofenac è anche controindicato in pazienti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri FANS, attacchi asmatici, orticaria o riniti acute.
• In caso di alterazioni nella produzione delle cellule del sangue.
• In caso di terapia diuretica intensiva (vedere “Interazioni”).
• Voltaren 50 mg compresse gastroresistenti è altresì controindicato in età pediatrica (< 14 anni),

Precauzioni per l’uso
In caso di dubbio, chieda al medico o al farmacista opportuni chiarimenti sull’uso del medicinale.

Informazioni generali
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile che occorre per controllare i sintomi (vedere “Dose, modo e tempo di somministrazione” e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).
L’uso di diclofenac in concomitanza con altri FANS sistemici, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi-2, deve essere evitato a causa della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e sulla base di potenziali effetti indesiderati additivi.

Anziani: sul piano medico di base è richiesta cautela negli anziani. In particolare nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l’utilizzo della più bassa dose efficace.

Come con altri FANS, possono in rari casi verificarsi anche reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche/anafilattoidi, senza una precedente esposizione al diclofenac. Come altri FANS, Voltaren può mascherare i segni e i sintomi di infezioni a causa delle sue proprietà farmacodinamiche.

Effetti gastrointestinali
Durante il trattamento con tutti i FANS incluso diclofenac, sono state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Esse hanno in genere conseguenze più gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con diclofenac compaiono sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione, il medicinale deve essere interrotto.

Come con tutti i FANS, incluso diclofenac, è obbligatoria una stretta sorveglianza medica e particolare cautela deve essere usata nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali (GI) o con storia indicativa di ulcerazioni gastriche o intestinali, sanguinamento o perforazione (vedere “Effetti indesiderati”).

Il rischio di sanguinamento GI è più alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione. Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse, soprattutto sanguinamento gastrointestinale e perforazione che possono essere fatali (vedere “Effetti indesiderati”). Per ridurre il rischio di tossicità GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani il trattamento deve essere iniziato e mantenuto con la più bassa dose efficace.

L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico ASA/aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e “Interazioni”).
Pazienti con storia di tossicità GI, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto emorragia GI) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.

E’ raccomandata cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere “Interazioni”).
Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Voltaren 50 mg compresse gastroresistenti il trattamento deve essere sospeso.

Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn deve essere esercitata una stretta sorveglianza medica e cautela, poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere “Effetti indesiderati”).

Effetti epatici
In caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da insufficienza epatica è necessaria stretta sorveglianza medica, in quanto la condizione può essere esacerbata. Come con altri FANS, incluso diclofenac, possono aumentare i valori di uno o più enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con diclofenac sono indicati come misura precauzionale regolari controlli della funzionalità epatica. Se i parametri di funzionalità epatica risultano persistentemente alterati o peggiorati, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattamento con diclofenac deve essere interrotto. Un’epatite con l’uso di diclofenac può verificarsi senza sintomi prodromici. Particolare cautela deve essere posta nell’uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto potrebbe scatenare un attacco.

Effetti renali
Poiché in associazione alla terapia con FANS, incluso diclofenac, sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema, è richiesta particolare cautela in caso di insufficienza cardiaca o renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalità renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa (per es. prima o dopo interventi chirurgici maggiori) (vedere “Controindicazioni”).
In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalità renale. L’interruzione della terapia è normalmente seguita da un ritorno alle condizioni precedenti al trattamento.

Effetti cutanei
Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere “Effetti indesiderati”). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio per queste reazioni: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Voltaren deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.

Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari
Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessari nei pazienti con storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema.
Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di diclofenac, specialmente ad alte dosi (150 mg/die) ed in trattamenti a lungo termine, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus).
I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con diclofenac soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (p. es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).

Effetti ematologici
Durante trattamenti prolungati con diclofenac, come con altri FANS, sono indicati controlli della crasi ematica. Come altri FANS, diclofenac può inibire temporaneamente l’aggregazione piastrinica. Pazienti con difetti di emostasi devono essere attentamente monitorali.

Asma preesistente
In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale (per es. polipi nasali), malattie polmonari ostruttive croniche o infezioni croniche del tratto respiratorio (specialmente se collegate a sintomi simili alla rinite allergica), sono più frequenti che in altri pazienti reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell’asma (cosiddetta intolleranza agli analgesici/asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria. Si raccomanda pertanto speciale precauzione in tali pazienti (predisporsi all’emergenza). Questo vale anche per i pazienti allergici ad altre sostanze, per es. con reazioni cutanee, prurito o orticaria.

Interazioni
Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.

Le seguenti interazioni comprendono quelle osservate con diclofenac compresse gastroresistenti e/o altre forme farmaceutiche di diclofenac.

Litio: se somministrato insieme a preparazioni contenenti litio, il diclofenac ne può elevare la concentrazione plasmatica. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di litio.

Digossina: se somministrato insieme ad altre preparazioni contenenti digossina, il diclofenac ne può elevare la concentrazione plasmatica. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di digossina.

Diuretici ed agenti antipertensivi: come altri FANS, l’uso concomitante di diclofenac con diuretici o agenti antipertensivi (es.: betabloccanti, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE)) può causare una diminuzione del loro effetto antipertensivo. Quindi, l’associazione deve essere assunta con cautela ed i pazienti, soprattutto anziani, devono ricevere il monitoraggio periodico della loro pressione sanguigna.
In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cicloossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Voltaren in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina Il. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e in seguito periodicamente, in particolare per i diuretici e gli ACE inibitori a causa di un aumentato rischio di nefrotossicità.
Il trattamento concomitante con farmaci risparmiatori di potassio può essere associato ad un aumento dei livelli sierici di potassio, che devono quindi essere controllati frequentemente (vedere “Precauzioni per l’uso”).

Altri FANS e corticosteroidi: la contemporanea somministrazione di diclofenac ed altri antiinfiammatori non steroidei sistemici può aumentare la frequenza di effetti indesiderati gastrointestinali (vedere “Precauzioni per l’uso”).

Anticoagulanti e agenti antiaggreganti: si raccomanda cautela in quanto la somministrazione contemporanea potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento (vedere ‘Precauzioni per l’uso”). Sebbene dai dati delle sperimentazioni cliniche non vi sia alcuna indicazione di un’influenza di diclufenac sull’effetto anticoagulante, ci sono state isolate segnalazioni di un aumentato rischio di emorragia con l’uso concomitante di diclofenac e una terapia anticoagulante. Per questi pazienti si raccomanda un attento monitoraggio.

Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): la somministrazione contemporanea di FANS sistemici, incluso diclofenac, e SSRIs può aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere “Precauzioni per l’uso”).

Antidiabetici: gli studi clinici hanno dimostrato che il diclofenac può essere assunto contemporaneamente ad antidiabetici orali senza modificare il loro effetto clinico. Tuttavia sono stati riportati casi isolati di effetto sia ipo- sia iperglicemizzante, con la necessità di modificare la posologia degli agenti antidiabetici somministrati durante il trattamento con diclofenac. Per questo motivo, in caso di terapia concomitante, si raccomanda come misura precauzionale il monitoraggio dei livelli ematici di glucosio.

Metotrexate: diclofenac può inibire la liberazione tubulare renale di metotrexate aumentandone i livelli. E’ raccomandata cautela in caso di somministrazione di FANS, incluso diclofenac, 24 ore prima o dopo un trattamento con metotrexate poiché le concentrazioni ematiche di metotrexate e di conseguenza la tossicità di questa sostanza possono aumentare.

Ciclosporina: per il suo effetto sulle prostaglandine renali, diclofenac, come altri FANS, può aumentare la nefrotossicità della ciclosporina.
Pertanto, il diclofenac va somministrato a dosaggi inferiori a quelli che sarebbero utilizzati in pazienti non in terapia con ciclosporina.

Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casi isolati di convulsioni, probabilmente dovuti all’uso concomitante dei chinoloni e dei FANS.

Fenitoina: Quando si utilizza fenitoina insieme a diclofenac, si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina a causa di un prevedibile incremento dell’esposizione alla fenitoina.

Colestipolo e colestiramina: questi agenti possono indurre un ritardo o una diminuzione nell’assorbimento di diclofenac. Quindi, si raccomanda di somministrare il diclofenac almeno un’ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo/colestiramina.

Potenti inibitori del CYP2C9: Si raccomanda cautela quando si prescrive il diclofenac insieme a potenti inibitori del CYP2C9 (come sulfinpirazone e voriconazolo); ciò potrebbe portare ad un incremento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell’esposizione al diclofenac, dovuti all’inibizione del metabolismo dello stesso.

Avvertenze speciali
Fertilità, gravidanza ed allattamento
Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Gravidanza
L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale.
Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre
il feto a :
– tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);
– disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios;
la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:
– possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;
– inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.
Conseguentemente Voltaren 50 mg compresse gastroresistenti è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.

Fertilità
Come per altri FANS, l’uso di Voltaren può alterare la fertilità femminile e non è raccomandato in donne che desiderino concepire. Deve essere considerata la sospensione dì diclofenac in donne che abbiano difficoltà di concepimento o che siano sottoposte ad accertamenti sull’infertilità.

Allattamento
Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità, si raccomanda pertanto di non somministrare Voltaren durante l’allattamento per evitare effetti indesiderati nel lattante.

Effetti sulla capacità di guidare veicoli o sull’uso di macchinari
I pazienti che manifestassero disturbi della visione, capogiri, vertigini, sonnolenza o altri disturbi del sistema nervoso centrale con l’uso di diclofenac, dovrebbero astenersi dal guidare un veicolo o dall’utilizzare macchinari.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti
Lattosio
Le compresse gastroresistenti di Voltaren contengono lattosio e quindi non sono raccomandate per i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, grave deficienza della lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio.

Olio di ricino poliossidrilato idrogenato
Le compresse gastroresistenti di Voltaren contengono olio di ricino poliossidrilato idrogenato che può causare disturbi gastrici e diarrea.

Dose, modo e tempo di somministrazione
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere “Precauzioni per l’uso”).

Le compresse vanno deglutite intere con un po’ di liquido, e non devono essere frazionate o masticate.

Adulti
Come regola il dosaggio iniziale giornaliero è di 100-150 mg. In casi più, lievi, nonché nelle terapie a lungo termine, di solito sono sufficienti 75-100 mg al giorno.
ll dosaggio giornaliero dovrebbe essere generalmente prescritto in 2-3 dosi frazionate. Per eliminare il dolore notturno e la rigidità mattutina, il trattamento con compresse durante il giorno può essere integrato dalla somministrazione di una supposta al momento di coricarsi (fino a un dosaggio massimo giornaliero complessivo di 150 mg).
Nella dismenorrea primaria il dosaggio giornaliero, che va adattato individualmente, è di 50-150 mg; inizialmente si dovrebbe somministrare una dose di 50-100 mg e, se necessario, aumentarla nel corso dei successivi cicli mestruali, fino ad un massimo di 150 mg al giorno. Il trattamento dovrebbe iniziare alla comparsa dei primi sintomi e, in base alla sintomatologia, continuato per qualche giorno. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un’eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati (vedere anche “Precauzioni per l’uso”).

Bambini e adolescenti
Voltaren compresse gastroresistenti non deve essere usato in bambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni.

Sovradosaggio
Sintomi
Non esiste un tipico quadro clinico risultante da un sovradosaggio di diclofenac. Il sovradosaggio può causare sintomi quali vomito, emorragia gastrointestinale, diarrea, capogiri, tinnito o convulsioni. Nel caso di avvelenamento significativo sono possibili insufficienza renale acuta e danni epatici.

Misure terapeutiche
Il trattamento dell’avvelenamento acuto da antiinfiammatori non steroidei, incluso diclofenac, consiste essenzialmente in misure di supporto e trattamento sintomatico. In caso di complicazioni come ipotensione, insufficienza renale, convulsioni, disturbi gastrointestinali e depressione respiratoria dovrebbero essere adottate le misure di supporto e trattamento sintomatico.
Le misure terapeutiche da adottare in caso di sovradosaggio sono le seguenti:
• l’assorbimento deve essere impedito non appena possibile per mezzo di lavanda gastrica e trattamento con carbone attivo;
• trattamenti di sostegno e sintomatici dovrebbero essere adottati in caso di complicazioni (ipotensione, insufficienza renale, convulsioni, irritazione gastrointestinale e depressione respiratoria);
• terapie specifiche, come diuresi forzata, dialisi o emoperfusione, non permettono di eliminare gli antiinfiammatori non steroidei, a causa del loro elevato legame alle proteine plasmatiche e del loro notevole metabolismo. In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Voltaren avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale.

Se si ha qualsiasi dubbio sull’uso di Voltaren, rivolgersi al medico o al farmacista.

Effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, Voltaren può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Le reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la più frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (>/= 1/100, < 1/10); non comune ( >/= 1/1.000, < 1/100); raro ( >/= 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
I seguenti effetti indesiderati includono quelli riportati con l’uso a breve o a lungo termine.

Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto raro: trombocitopenia, leucopenia, anemia (compresa l’anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi.

Disturbi del sistema immunitario
Raro: ipersensibilità, reazioni anafilattiche e anafilattoidi (compresi ipotensione e shock). Molto raro: edema angioneurotico (incluso edema facciale).

Disturbi psichiatrici
Molto raro: disorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilità, reazioni psicotiche.

Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea, capogiri.
Raro: sonnolenza.
Molto raro: parestesia, compromissione della memoria, convulsioni, ansietà, tremori, meningite asettica, alterazioni del gusto, accidenti cerebrovascolari.

Patologie dell’occhio
Molto raro: disturbi della visione, visione offuscata, diplopia.

Patologie dell’orecchio e del labirinto
Comune: vertigini.
Molto raro: tinnito, peggioramento dell’udito.

Patologie cardiache
Molto raro: palpitazioni, dolore toracico, insufficienza
cardiaca, infarto miocardico.

Patologie vascolari
Molto raro: ipertensione, vasculite.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Raro: asma (compresa dispnea).
Molto raro: polmonite.

Patologie gastrointestinali
Comune:nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza, anoressia.
Raro: gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza emorragia e perforazione).
Molto raro: colite (compresa colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di Crohn), costipazione, stomatite (inclusa stomatite ulcerativa), glossite, disturbi esofagei, stenosi intestinale diaframma-simile, pancreatite.

Patologie epatobiliari
Comune: aumento delle transaminasi.
Raro: epatite, ittero, disturbi epatici.
Molto raro: epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epatica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: rash.
Raro: orticaria.
Molto raro: eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), dermatite esfoliativa, perdita di capelli, reazioni di fotosensibilità, porpora, porpora allergica, prurito.

Patologie renali e urinarie
Molto raro: insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Raro: edema.

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si aggrava, o se si nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informare il medico o il farmacista.

Scadenza e conservazione
Scadenza: vedere la data di scadenza riportata sulla confezione.
La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.
Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.
Condizioni di conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 30°C.

I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Composizione
Una compressa contiene:
Principio attivo: diclofenac sodico 50 mg.
Eccipienti: amido di mais: magnesio stearato; silice colloidale anidra; lattosio monoidrato; cellulosa microcristallina; povidone; carbossimetilamido sodico A; talco; ipromellosa; olio di ricino poliossidrilato idrogenato; ferro ossido rosso; ferro ossido giallo; titanio diossido; poliacrilato dispersione 30 per cento copolimero; macrogoli; emulsione antischiuma al silicone.

Forma farmaceutica e contenuto
Compresse gastroresistenti: astuccio da 30 compresse

 

Avvertenza: Queste informazioni possono risultare non aggiornate o incomplete, e hanno solamente scopo illustrativo, non sono consigli medici, e devono essere intese o sostituirsi alle indicazioni terapeutiche dei professionisti della salute che hanno in cura i visitatori del sito.
Per informazioni aggiornati sui farmaci consultare il portale dell’AIFA cioè l’Agenzia Italiana del Farmaco.

Okitask e Oki a cosa servono e dove acquistarli scontati

Chiariamo subito la differenza tra i due, l’Oki in buste è un farmaco che necessita della ricetta del medico, e non può essere venduto legalmente senza.
Okitask è invece una nuova formulazione più pratica e orosolubile (che si scioglie cioè sotto la lingua senza acqua), creata dalla Dompe’ farmaceutici che contiene lo stesso principio attivo di OKi (ketoprofene o sale di lisina) ma con dosaggio dimezzato, 40 mg di ketoprofene per bustina invece di 80.

OKitask è quindi classificato come un farmaco da banco, acquistabile in farmacia, anche online a prezzo ridotto, senza bisogno ricetta medica.

Okitask granulato 40mg

A cosa serve Okitask

è un antinfiammatorio e antireumatico ad assorbimento rapido perchè si scioglie sotto la lingua e agisce quindi rapidamente, ed è in grado di alleviare dolori e nevralgie di diversa natura tra cui:

  • mal di testa e mal di denti
  • nevralgie
  • dolori mestruali
  • dolori muscolari e osteoarticolari

Okitask serve per il mal di gola?

Sì essendo un antinfiammatorio è un valido rimedio, soprattutto se è di orgine virale.

Si può prendere per il raffreddore?

Sì, possiamo usare Okitask, che è un Fans (farmaci antinfiammatori non steroidei) ed è particolarmente indicato nel trattamento delle affezioni respiratorie e nelle infiammazioni delle vie aeree, perché ha un effetto sia di sollievo che decongestionante, e dovrebbe farci guarire in breve tempo dal raffreddore.

OKitask Posologia

La posologia per adulti e ragazzi sopra i 15 anni di età è di 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno (nelle forme dolorose di maggiore intensità).

Consiglio l’assunzione delle bustine a stomaco pieno ( essendo un antinfiammatorio è nocivo per la mucosa gastrica).
E’ opportuno non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. La durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell’episodio doloroso.

Controindicazioni ed avvertenze

Oki task non deve essere assunto nei seguenti casi:

  • Pazienti con ipersensibilità al ketoprofene, ai FANS o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
  • Pazienti con ulcera gastrica o ulcera duodenale;
  • Pazienti con ulcera peptica o storia di ulcera peptica;
  • Pazienti con storia di emorragia intestinale, ulcerazione o perforazione in seguito a terapia con FANS;
  • Pazienti con leucopenia o piastrinopenia;
  • Pazienti con severa insufficienza renale, epatica o cardiaca;
  • Donne al terzo trimestre di gravidanza o in stato di allattamento;
  • Bambini e ragazzi di età inferiore ai 15 anni.

Interazione con altri farmaci

Okitask, come tutti gli altri medicinali, può avere delle interazioni con altre tipologie di farmaci: per questo motivo, qualora si stiano assumendo altre medicine o si stiano seguendo altre terapie è sempre consigliato prestare attenzione ed eventualmente consultare il proprio medico. In particolare, è consigliabile consultare il medico se si stanno assumendo i seguenti medicinali:

  • Sulfamidici (il loro effetto può risultare ridotto)
  • Corticosteroidi
  • Diuretici o altri ipertensivi (Okitask può ridurne l’effetto)

Eccipienti del prodotto

Troviamo povidone, mannitolo, talco, silice colloidale, eudragit EPO, idrossipropilmetilcellulosa, sodio dodecil solfato, magnesio stearato, xilitolo, aspartame, acido stearico e aromi lime, limone e frescofort.

Okitask prezzo

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Geffer a prezzo scontato

Il Geffer è un farmaco per il trattamento di tutti i problemi legati al tratto digestivo, dalla presenza di acido nello stomaco a sintomi di intestino sofferente, può prevenire il reflusso gastroesofageo, la diarrea, il gonfiore e la costipazione.

Perché si usa Geffer?

Geffer appartiene alla categoria terapeutica dei procinetici, significa che accelera lo svuotamento gastrico, ed è volto al trattamento dei disturbi derivanti da iperacidità gastrica, eccessi alimentari, anormale presenza di aria e gas nello stomaco e difficoltà digestive.

Geffer si usa per il trattamento di sintomi come dolore e bruciore di stomaco, quando accompagnata da rallentamento del transito gastrico (digestione lenta), nausea, aerofagia e meteorismo (situazioni caratterizzate da anomalo accumulo di gas nello stomaco o nell’intestino che determina eruttazione, tensione e gonfiore addominale.

Composizione
Geffer granulato contiene:
Ingrediente attivo: metoclopramide cloridrato 5 mg, dimethicone 50 mg, citrato di potassio 94,45 mg, 670 mg acido citrico, acido tartarico 152 mg, 1050 mg bicarbonato di sodio
Altri ingredienti: aroma di arancia, saccarosio.
Formato
Confezione con 24 bustine da 5g.

 

 

 

 

Imodium al miglior prezzo

L’Imodium è un medicinale che contiene il principio attivo del loperamide cloridrato, che agisce sull’intestino riducendo i movimenti intestinali e lo stimolo all’evacuazione, evitandoci cos con il trattamento sintomatico la diarrea occasionale e acuta.
Non elimina quindi le cause del disturbo ma allevia i sintomi, che sono spesso piuttosto fastidiosi. Meglio quando tenerne una confezione di riserva a portata di mano per ogni evenienza, soprattutto se si va in viaggio in paesi con climi molto diversi dal nostro.

Una capsula molle contiene: 2 mg di loperamide cloridrato., monocaprilato di propilenglicole, propilenglicole, acqua distillata, gelatina, glicerolo 99%.

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Gaviscon prezzo scontato

Il Gaviscon funziona formando uno strato protettivo che galleggia sul contenuto dello stomaco prevenendo così  il reflusso e alleviando i fastidiosi sintomi del bruciore di stomaco e dell’indigestione.

Categoria: antiacidi
Il principio attivo: Sodio Alginato + Sodio Bicarbonato

Come funziona
Gaviscon forma una barriera sulla parte superiore del contenuto dello stomaco che ci si può aspettare per durare fino a quattro ore, mentre gli antiacidi tradizionali generalmente una durata di circa trenta o sessanta minuti.

Quando assumerlo
Anche se Gaviscon può essere assunto in qualsiasi momento quando si ha il reflusso acido o il bruciore di stomaco, è meglio evitare di prenderlo prima di un pasto. Poiché si forma una barriera (pellicola) protettiva, il cibo che passa attraverso l’esofago nello stomaco può interrompere questa barriera e comprometterne l’efficacia.
Quanto tempo dopo aver mangiato dovrei prendere Gaviscon?
Non appena si iniziano ad avere sintomi di reflusso o bruciore di stomaco acidi.

Quanto tempo dopo l’assunzione di Gaviscon posso mangiare o bere di nuovo?
Dal momento che Gaviscon funziona in modo rapido, si può mangiare o bere di nuovo non appena i sintomi regrediscono. Tuttavia, tenere a mente che mangiare o bere romperà la barriera protettiva, e probabilmente ridurrà i benefici.

Le tipologie di prodotto sono:
– bustine con soluzione orale, oppure
– compresse masticabili

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Tachipirina prezzo scontato

La Tachiprina come farmaco da banco è probabilmente l’antipiretico (antifebbrile) per eccellenza, il nome del principio attivo è paracetamolo, e soprattutto nella formulazione 1000 è usato anche come antidolorifico.
In Italia sono commercializzati diversi altri farmaci con lo stesso principio attivo ad esempio Efferalgan, Sanipirina e Acetamol.

Viene venduta un diverse concentrazioni 250/500/1000 e con diverse forme: supposte, compresse anche effervescenti, sciroppo e gocce per i bambini.

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La Tachipirina viene usata anche contro  il mal di testa e altri disturbi come il raffreddore e l’influenzain farmaci come Vicks Febbre e Dolore, Zerinol, Tachifludec. Ha inoltre il vantaggio di poter essere assunta a stomaco vuoto.
Cerca il bugiardino sul sito dell’Aifa.

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Aspirina prezzo scontato

L’aspirina è uno dei farmaci più venduti al mondo, è utilizzata per ridurre la febbre e alleviare dolori da lieve a moderati e condizioni come dolori muscolari, mal di denti, raffreddore e mal di testa.
Può anche essere utilizzata per ridurre il dolore e gonfiore in condizioni come l’artrite.
L’aspirina è nota anche come acido acetilsalicilico ed è un farmaco anti-infiammatorio non steroideo (FANS).
Funziona bloccando una determinata sostanza naturale nel corpo per ridurre il dolore e gonfiore.

aspirina

La principale casa farmaceutica che la commercia è la Bayer

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Gastrotuss Baby Sciroppo Pediatrico antireflusso 200 ml

Indicazioni: Dispositivo medico ad azione meccanica indicato nel trattamento del reflusso gastrico nei neonati e nei bambini.Riduce i sintomi ad esso correlati quali ad esempio: rigurgiti, tosse, pirosi, esofagite, disfonia, flogosi rinofaringee, ed in tutti i casi di disturbi che abbiano come causa principale o concausa il reflusso gastrico. Uso orale.Posologia: Agitare energicamente prima dell’uso.- Neonati fino a 5 Kg di peso: 2,5-3 ml, 5-10 minuti dopo la poppata o secondo diverso consiglio medico. In caso di rigurgito dopo la somministrazione, somministrare 1 ml aggiuntivo.- Fino a 3 anni di età: 5 ml dopo i pasti ed al momento di coricarsi o secondo diverso consiglio medico.- Bambini fino a 12 anni: 10-20 ml dopo i pasti ed al momento di coricarsi o secondo diverso consiglio medico.Composizione:Magnesio alginato, Simeticone, Fruttosio, Gomma xanthan, D-pantenolo, Sodio bicarbonato, Sodio idrossido, P-ossibenzoato di metile, P-ossibenzoato di propile, Aromi naturali, Acqua depurata.Gastrotuss Baby Sciroppo Pediatrico antireflusso 200 ml

Produttore: D.M.G
Prezzo intero 13.80 Euro. Prezzo scontato 11.90 Euro.

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TioretinA Eyedrop Soluzione oftalmica 8ml

Soluzione oftalmica con acido lipoico 0,1%, ipromellosa 0,3%CARATTERISTICHESoluzione oftalmica per la stabilizzazione del film lacrimale in presenza di istologiche alterazioni corneo-congiuntivali causate da uno squilibrio del potenziale redox cellulare e dall’accumulo di radicali liberi sulla superficie oculare. Utile in condizioni di particolarmente intenso stress ossidativo: – metabolica (diabete legata all’età) stress ossidativo – fisico-chimiche stress ossidativoRecenti studi scientifici dimostrano che danno alla cornea e congiuntiva in soggetti diabetici è costante, compromettendo il tessuto epiteliale e le estremità nervose del plesso subepiteliale. Le conseguenze di questo danno si manifestano come:- Cheratopatia diabetica (cheratite punctata, recidivante / erosioni persistenti) – neurotrofico cheratite – danno endoteliale – occhi secchi – aumentata suscettibilità alle infezioni – aumento delle complicanze post-opAd ulteriore conferma di questo fatto, diversi studi internazionali mostrano una relazione diretta tra la fase della retinopatia diabetica e le alterazioni corneali in pazienti diabetici.È importante notare che il danno alle fibre nervose corneali indotte dal diabete spesso impedisce ai pazienti di accorgersi danno permanente stessa, e quindi da riferire ai loro medici. Per questo motivo, il monitoraggio delle complicanze corneali-congiuntivale nei pazienti diabetici dovrebbe diventare una parte degli esami di routine occhio, insieme a fundoscopia, come trascurare questi aspetti può causare danni irrecuperabili.Tioretin ® A collirio , con idrossipropilmetilcellulosa, acido lipoico e amminoacidi, è una nuova soluzione oftalmica per il trattamento di alterazioni corneo-congiuntivali in presenza di retinopatia diabetica. Hypromellose è un polimero con caratteristiche mucomimetic che recupera e stabilizza il film lacrimale sulla la superficie dell’occhio, creando uno scudo protettivo, trasparente e viscoelastico.Gli amminoacidi contenuti nel Tioretin ® A collirio sono cruciali per la conservazione delle proteine cellulari, in particolare nel caso delle proteine di membrana, in quanto questi sono i primi a perdere la loro funzionalità in presenza di diabete, compromettendo scambi metabolici.A causa di complicazioni diabetiche legati, acido lipoico svolge un ruolo primario come agente antiossidante e chelante, ma soprattutto come attivatore metabolico del blocco di perossidazione lipidica che affligge tutte le membrane cellulari. Conserva quindi sensibilità corneale, essenziale per la normale funzione fisiologica della superficie oculare.MODALITA’ DI UTILIZZOInstillare 1-2 gocce nel sacco congiuntivale 2-3 volte al giorno, o più, secondo le istruzioni del medico.Formato flacone da 8ml

Produttore: Sooft
Prezzo intero 13.00 Euro. Prezzo scontato 11.60 Euro.

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Vivigermina 30 giorni fermenti lattici 30 capsule

Integratore alimentare a base di fermenti lattici vivi.CARATTERISTICHE:La prevenzione quotidiana. Quando èimportante mantenerla costantemente viva. La linea Vivigermina è una linea specifica e completa di integratori alimentari per il benessere della flora batterica intestinale. Nasce dal concetto che ogni organismo deve difendere nel modo più corretto e appropriato il proprio sistema immunitario. Si compone di 4 prodotti appositamente studiati per ogni singola esigenza. Particolarmente utili per un rapido riequilibrio della flora batterica e della funzionalità intestinale.E’ noto che i fermenti lattici sono i componenti principali della flora batterica intestinale: la loro integrazione assicura un’efficace azione che ostacola la presenza e la proliferazione di batteri patogeni o nocivi, promuove la sintesi vitaminica, migliora l’attività enzimatica della mucosa intestinale e riattiva il sistema immunitario. Inoltre i fermenti lattici contribuiscono a mantenere e migliorare lo stato di normalità della pelle. Tutti i prodotti della linea Vivigermina sono arricchiti con Estratto di Semi di Pompelmo. Laboratori, Università e Istituti di tutto il mondo hanno dimostrato, con studi e pubblicazioni, che l’estratto di semi di pompelmo possiede un ampio spettro germicida, antivirale, antibatterico, compresi Gram+ e Gram-, antimicotico e antiparassitario.La forza di questo “antimicrobico naturale” deriva dalla sua notevole efficacia associata ad una assoluta mancanza di tossicità: innumerevoli studi hanno dimostrato che l’Estratto di Semi di Pompelmo è efficace contro centinaia di batteri patogeni. Tutti i prodotti della linea Vivigermina contengono l’Aloe vera (Aloe barbadensis) che nell’ambiente gastrico acido gelifica ricoprendo con uno strato protettivo le cellule microbiche. Durante il transito intestinale, con l’aumentare del PH, il gel si scioglie lentamente aumentando la propria viscosità, e contribuisce così a diminuire la velocità di transito dei probiotici migliorandone la adesione ai villi intestinali a vantaggio della ricolonizzazione.MODALITA’ DI UTILIZZO:Assumere una capsula al giorno, Non superare la dose giornaliera consigliata. I prodotti della linea Vivigermina non contengono OGM, Allergeni, Lattosio e Glutine.COMPOSIZIONE:30 capsule deglutibili. Probiotico. Contiene naturalmente zuccheri. Miscela di 5 ceppi: Lactobacillus acidophilus, Streptococcus thermophilus, Bifi dobacterium longum, Bifi dobacterium brevis, Bifi dobacterium infantis. Cianocobalamina (Vitamina B12), Piridossina (Vitamina B6), Tiamina (Vitamina B1). Aloe vera (Aloe barbadensis). Estratto di Semi di Pompelmo.Formato da 30 capsule

Produttore: Dulac Farmaceutici 1982
Prezzo intero 12.00 Euro. Prezzo scontato 6.60 Euro.

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